Nicola Mattina ce l’aveva messa tutta: un’ottima idea, ben organizzata e nata sotto il cappello del più autorevole quotidiano economico. L’elettore invia la propria video-domanda. La selezione delle 10 migliori domande avviene con una votazione on line tra gli utenti. I candidati premier rispondono. I cittadini valutano e votano. Perfetto. Informazione partecipativa al servizio della democrazia.
Mancano le risposte. No, non tutte. Bertinotti, De Vita e la Santanchè hanno risposto a tutte e dieci le domande. Le risposte di Veltroni (quelle compatibili) sono state estrapolate dalla video chat che ha tenuto su Democratica TV. Gli altri candidati nulla.
Persino Boselli che una settimana fa, lamentandosi della censura operata dal duopolio televisivo, ha lanciato la grande offensiva web… niente. Ferrara, Ferrando, Fiore e Casini, nulla. Berlusconi non pervenuto. E probabilmente ritiene di non averne bisogno.
No, non è colpa del web se le 10 domande non hanno prodotto 110 risposte. E’ colpa della politica e di quei politici che ritengono più “comodi” Vespa, Mentana e i pastoni dei TG nazionali. E fino a quando questo non produrrà nessuna conseguenza elettorale, probabilmente, continuerà così.
“Negli Usa sono più avanti”, si dice. Si dice spesso a sproposito ma non questa volta. Hillary e Obama stanno combattendo a colpi di web una gran parte della propria campagna elettorale. Non più con le vetrine, la gallery e i comunicati. Sempre più, invece, con il confronto, le risposte e i dibattiti on line. I nuovi elettori, i giovani, li prendono così. Ed è un bene, per la politica.
Marcello Saponaro
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10 domande in attesa di risposte
Pubblicato Aprile 11, 2008 Marcello Saponaro 0 CommentiTags: elezioni 2.0, elezioni politiche
Una firma libera per il software in Lombardia
Pubblicato Febbraio 7, 2008 Marcello Saponaro 0 CommentiTags: floss, formati+aperti, free+software, open+source, software+libero
Più di un anno fa, insieme a un folto numero di “tecnici”, appassionati, imprenditori e (come direbbe Lele) floss evangelist ho dato vita al tavolo di lavoro “Politica del software nella pubblica amministrazione“. Un gruppo molto variegato che ha saputo costruire un Progetto di Legge regionale (lombardo) per sostenere l’utilizzo di formati aperti, e software libero / open source con l’obiettivo di incentivare l’innovazione, la pubblicità e la riservatezza dei dati, lo sviluppo delle piccole, medie e grandi aziende lombarde, la libertà di accesso alla conoscenza. Personalmente sono molto orgoglioso di quel lavoro e, soprattutto, del metodo che lo ha realizzato.
Oggi è partita una petizione per chiedere l’approvazione del PDL che giace da otto mesi in fondo alla play list del Consiglio Regionale della Lombardia. Dopo la Gendarmerie francese, l’Andalucia, lo Stato del Massachusset… perchè non la Lombardia?
Se vuoi sostenere il PDL, scrivine sul tuo blog, annuncialo sul tuo sito, firma e fai firmare. Grazie.
Il Progetto di Legge è nato dal lavoro del Tavolo di lavoro Politica del Software nella PA promosso da:
Giovanni Biscuolo, Milug, Xelera, Ferdinando Cermelli, Radium, Paolo Didonè, Associazione per il Software Libero, Davide Dozza, Plio - OpenOffice.org, Christopher Gabriel, Associazione Software Libero, Stefano Maffulli, FSFEurope, Matteo Nastasi, Milug, Paolo Pedaletti, Openlabs, Davide Prina, Plio, Sabrina Ragusa, Avitis, Lele Rozza, analista funzionale, Alessandro Rubini, programmatore, Giorgio Salluzzo, Ass. Cult. La Barriera, Marcello Saponaro, consigliere regionale, Domenico Squillace, IBM, Diego Zanga, Servizi Informatici, Andrea Pescetti, Plio, Marco Frattola, Attivazione.org, Andrea Rossi, Novell Italia, Marina Cabrini, OpenLabs, Giacomo Rizzo, Poul, Giovanni Franza, MG Engineering
Il Progetto di Legge è stato sottoscritto da diciannove Consiglieri Regionali:
Marcello Saponaro, Silvia Ferretto Clementi, Luciano Muhlbauer, Osvaldo Squassina, Carlo Monguzzi, Stefano Zamponi, Alberto Storti, Mario Agostinelli, Elisabetta Fatuzzo, Giuseppe Civati, Riccardo Sarfatti, Francesco Prina, Maria Grazia Fabrizio, Luca Gaffuri, Carlo Spreafico, Marco Cipriano, Ardemia Oriani, Stefano Tosi, Gianfranco Concordati
Tassa per i servizi internet: l’interrogazione di Saponaro
Pubblicato Gennaio 18, 2008 Marcello Saponaro 0 CommentiTags: Bollo auto, E-commerce, Marcello Saponaro, Regione Lombardia
Paghi on line? Paghi di meno! Dovrebbe funzionare così ma non in Lombardia. Centinaia di migliaia di aziende nel mondo hanno costruito fortune sull’e-commerce per guadagnare di più facendo risparmiare i consumatori. Migliaia di Banche (un po’ meno in Italia…..) hanno abolito costi di gestione dei conti correnti per i clienti “On line”. Una Regione nel mondo, invece, fa sborsare un minimo di Euro 2,32 per il pagamento del bollo on line. E’ la Lombardia.
La segnalazione proviene da www.sprechilombardi.org. Entro domani presenterò (Marcello Saponaro ndr) un’interrogazione urgente agli Assessori Colozzi e Buscemi. Urgente che, in Lombardia, significa aspettare due mesi per la risposta.
L’immagine è linkata da www.passivissimo.com
inviato da http://www.marcellosaponaro.it/blog/ |

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