L’ultimo rapporto del Pew Internet and American Life Project conferma che internet e le tecnologie hanno un ruolo sempre più importante nella politica “made in U.S.A.”. In particolar modo, considerando le primarie appena concluse, il 46% degli americani ha usato internet, la posta elettronica o i messaggi sms per avere notizie sulla campagna elettorale, condividere le opinioni e mobilitare altri elettori.
Tre ambiti di internet hanno avuto su tutti gli altri un netto incremento rispetto alla precedente rilevazione che il Pew Internet Project aveva compiuto nel 2004:
- I video politici online (il 35% degli elettori, quasi il triplo di quattro anni fa, ha dichiarato di averli guardati).
- I siti di social networking come MySpace, Facebook (il 10% degli americani afferma di averli utilizzati per raccogliere informazioni o essere coinvolti in varie iniziative. Pertcentuale che risulta ancora maggiore se si considerano gli elettori più giovani).
- La raccolta di contributi a sostegno dei candidati (chi ha dichiarato di aver versato del denaro al suo politico preferito è passato dal 2% del 2004 al 6% del 2008 ).
Inoltre un numero significativo di elettori, il 39% circa, ha utilizzato il web per accedere a documenti e per ottenere informazioni politiche “non filtrate” da mediatori d’opinione. Dalla ricerca emerge anche che l’11% degli americani ha contribuito alla campagna elettorale diffondendo o pubblicando dei commenti politici che ha ritenuto interessanti e il 5% ha postato direttamente i propri commenti o la propria analisi.
Probabilmente è proprio grazie ad internet se Barak Obama è riuscito a spuntarla su Hillary Clinton nelle primarie. Infatti il 74% dei sostenitori del senatore nero hanno appoggiato la sua candidatura utilizzando internet, rispetto al 57% di coloro che parteggiavano per l’ex first lady.
M. C.
Alla fine Renato Brunetta l’ha fatto veramente. Come promesso ha pubblicato sul
Come è risaputo, alla fine è stato Barak Obama a vincere la sfida interna al partito repubblicano per la candidautra a Presidente degli Stati Uniti d’America.
Da poco di un mese si trova in rete un sito
Nel sito è stata creata anche una sorta di classifica degli evasori suddivisa per categorie. Per volume di sommerso la voce “costruzione di edifici” guida l’elenco, seguono gli studi legali e i notai, i medici e i dentisti, gli architetti e i ristoranti. Se invece si guarda al numero di segnalazioni sono gli scontrini “dimenticati” o le prestazioni di artigiani (idraulici, elettricisti o falegnami) a farla da padrone.
Commenti Recenti