L’operazione trasparenza di Renato Brunetta

Renato BrunettaDa alcuni giorni, grazie al supporto tecnico che offre internet, ha preso il via «l’Operazione trasparenza» voluta dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra PA e i cittadini. In pratica tutti i dati relativi al personale del ministero che fa riferimento a Brunetta e alle strutture ad esso collegate (Scuola superiore della pubblica amministrazione, Aran, Formez, Cnipa), verranno messi online. Tra le informazioni disponibili ci saranno anche le funzioni del personale, i curricula, i numeri di telefono ed e-mail, fino alle assenze dei dipendenti e agli stipendi dei dirigenti.

Così sarà possibile verificare anche il tasso di assenteismo ufficio per ufficio e le retribuzioni lorde di tutti i dipendenti del dipartimento. Un universo di circa 1.100 dipendenti. Dall’esempio non si sottrae lo stesso Brunetta: nell’arco di 10 giorni saranno inseriti on line anche i suoi dati, compreso il suo stipendio e quello dei suoi collaboratori.

Trasparenza

L’intenzione del ministro è quella di considerare la PA come le società quotate in borsa, in cui gli azionisti sono i cittadini. Sessanta e oltre milioni di italiani chiamati a controllare l’operato e la funzionalità delle istituzioni. Il loro compito sarà quello di «liberare quel grande giacimento di produttività e di efficienza, che esiste ma non è stato ancora esplicitato». Gli obiettivi non sono da poco: l’operazione trasparenza porterà, ha sottolineato Brunetta, «un incremento dell’efficienza del sistema pari al 30-40%, sia per quanto riguarda i servizi che la crescita del Pil, accompagnata allo stesso tempo da una riduzione, negli stessi termini, dei costi e della burocrazia». Si tratta, comunque, di una operazione “in progress”, che intende arrivare a pubblicare sul sito anche gli obiettivi, le valutazioni, gli indicatori finanziari di spesa e di qualità (per questo è stata avviata una collaborazione con l’Istat).

M. C.

5 Risposte a “L’operazione trasparenza di Renato Brunetta”


  1. 1 antgri Maggio 27, 2008 alle 6:58 pm

    Lodevole iniziativa… FINALMENTE!

    Ma vale anche per i politici?

    Monitorare le presenze, l’efficienza, la partecipazione e le attività, sarebbe, a mio avviso, esemplare se fatto in primis sui politici.

    Un organismo di controllo esterno (di modo che il controllore non sia il controllato) che sorveglia la presenza, l’efficienza, e la qualità del lavoro pe ri politici.

    In questo modo anche chi democraticamente eletto ma inefficiente, può andare a casa per giusta causa.

    Oltre a portare in cassa un significativo budget, renderebbe efficient ela politica, ogni eletto sarebbe incentivato a fare il proprio dovere, inoltre avrebbe una valenza morale…

    Come mai non ci ha pensato Brunetta?

  2. 2 liutprando Maggio 28, 2008 alle 9:36 am

    Caro Antgri, come non essere d’accordo con te?
    La meritocrazia su tutto, sempre e per chiunque! Credo che se un partito ne facesse convintamente una parte essenziale del suo programma di governo, verrebbe ampiamente premiato dagli elettori.
    Per onestà occorre però dire che almeno Brunetta sembra aver recepito la cosa visto che metterà presto online anche i dati riguardanti lui e suoi collaboratori.
    Staremo a vedere se questo sarà l’inizio di un percorso virtuoso della politica e della PA o rimarrà solamente un proclama di buoni intenti.

  3. 3 antgri Maggio 28, 2008 alle 4:58 pm

    Ma io lodo senza ombra di dubbio l’inizia tiva di Brunetta! menomale che qualcuno ci sta pensando!
    Una buon ainiziativa!
    Ma perché non renderla Ottima?
    Se si iniziasse anche (non solo) dai politici, accoglierebbe consensi ancor più ampliamente di quanto non abbia già fatto!

    Un esempio dell’inadeguatezza dei politici è stato l’assenteismo di qualche giorno fa che ha fatto perdere il governo su un emendamento non da poco, nonostante questo goda di larghissima maggioranza, nei confronti dell’opposizione l’opposizione. Colpa di quelli che non c’erano.

    Perché è permesso di non esserci a qualcuno che, viene eletto dal popolo, viene pagato dai contribuenti, pensione comrpesa?

    Perché è permesso di essere inefficenti proprio a chi governa e vigila?

    Sarebbe auspicabile che questo percorso virtuoso, includesse dall’ inizio anche i politici.
    Altrimenti per quanto lodevole rimane molto discutibile…

  4. 4 gino Settembre 24, 2008 alle 3:41 pm

    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)


  1. 1 Online i compensi delle consulenze della PA « POLITICI 2.0 Trackback su Giugno 13, 2008 alle 2:30 pm

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