Da alcuni giorni sono diponibili online i programmi elettorali delle forze politiche che si pongono all’estrema destra e all’estrema sinistra dell’offerta politica che troveremo sulle schede elettorali il prossimo 13 e 14 aprile.
Come è facile intuire le proposte avanzate sono agli antipodi, diversamente da quanto accade per quelle degli schieramenti rappresentati da Silvio Berlusconi e Walter Veltroni che si differenziano in misura molto minore.
Vediamo per sommi capi cosa propongono agli elettori La Destra fondata da Francesco Storace e La Sinistra l’Arcobaleno guidata da Fausto Bertinotti.
I 14 punti con i contenuti principali del programma elettorale de La Sinistra l’Arcobaleno:
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Lavoro: La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
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Precarietà: superamento della legge 30 e affermazione del contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; rafforzamento della tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; cancellazione dall’ordinamento delle forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
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Salari, fisco e redistribuzione del reddito: fissazione per legge del salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; recupero automatico annuale dell’inflazione reale; elevazione delle detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. Introduzione del reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. Diminuzione del prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneo aumento della tassazione sulle rendite finanziarie al 20%.
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Famiglia: affermazione dell’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e riconoscimento pubblico delle unioni civili. Introduzione di una legge sul testamento biologico.
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Libertà e autodeterminazione femminile: interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne. Introduzione di una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40.
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Difesa: La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che l’Italia non debba più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese.
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Ambiente: rifiuto del nucleare e incremento entro il 2020 dell’energia prodotta da fonti rinnovabili arrivando al 20% del totale. Ripubblicizzazione dei servizi idrici, introduzione di una legge quadro sul governo del suolo e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
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Opere Pubbliche: Messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Abbandono del progetto per il Ponte sullo Stretto, del Mose a Venezia, della TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare.
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Salute e politiche sociali: Adeguamento del fondo sanitario nazionale al livello europeo, superamento dei Ticket e delle liste di attesa, inserimento delle cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. Introduzione di una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. Lancio di un “piano asili”.
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Abitazione: blocco degli sfratti se non da casa a casa, introduzione di un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo Modifica della legge 431/98, abolendo il canale libero. Costituzione di un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio. Eliminare dell’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
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Immigrazione: Abolizione della legge Bossi-Fini, e approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
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Istruzione: laicità della scuola pubblica, innalzamento dell’obbligo scolastico da portare progressivamente a 18 anni. Valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. Aumento dell’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, rinnovo del sistema università e ricerca.
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Costi della politica: riduzione del numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. Introduzione di una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
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Informazione: abrogazione della “Legge Gasparri” e approvazione di una legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. Introduzione di una nuova legge sul conflitto di interessi.
Le 15 proposte del programma elettorale de La Destra:
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Salute, politiche sociali: revisione dell’applicazione della Legge 194, maggior efficacia della parte sulla “prevenzione”. Maggior tutela della famiglia tradizionale, ferma opposizione a formule tipo DICO e PACS.
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Sicurezza e immigrazione: revisione della Legge Gozzini e riduzione dei benefici di legge in relazione alla carcerazione per tutti quei reati che creano allarme sociale; stretti controlli sull’applicazione della pena; introduzione obbligatoria del “braccialetto elettronico” per accedere ai programmi di reinserimento sociale per i detenuti. No ad ogni nuovo indulto e/o amnistia. Lotta alla microcriminalità al crimine organizzato e al racket con innalzamento delle pene oggi previste. Tolleranza zero contro lo spaccio di stupefacenti – innalzamento della pena fino all’ergastolo per i grandi spacciatori. Castrazione chimica per i pedofili. Inasprimento delle pene per i reati di violenza carnale. Abolizione della Legge Merlin, contrasto lo sfruttamento della prostituzione da parte della criminalità. Subordinazione del “permesso di soggiorno lavorativo” alla firma di accordi bilaterali con gli Stati di origine relativamente allo scontare nelle carceri di quei paesi le pene per eventuali reati commessi in Italia dagli immigrati. Rilevazione delle impronte digitali e del DNA per tutti gli stranieri extracomunitari che chiedano un permesso di soggiorno superiore ai 6 mesi di permanenza sul territorio nazionale. Ospitalità nei campi nomadi legata alla dimostrazione della possibilità di mantenimento per sé e il proprio nucleo familiare. Espulsione reale ed immediata con provvedimento del Prefetto di tutti i clandestini che girano in Italia senza regolare permesso di soggiorno. Applicazione del reato di riduzione in schiavitù nei confronti degli scafisti. Introduzione di un albo delle moschee e di un registro pubblico degli Imam. Edificazione di luoghi di culto estranei alle ipotesi concordatarie subordinata all’approvazione del Ministero dell’Interno oltreché all’autorizzazione del Sindaco e introduzione per legge dell’obbligo di pronunciare i sermoni in lingua italiana allo scopo di scongiurare il fomento dell’integralismo religioso. Divieto di indossare il velo islamico nelle scuole e comunque alle minorenni. No a qualsivoglia riduzione dei tempi necessari all’ottenimento della cittadinanza italiana. No al diritto di voto amministrativo per i residenti privi di cittadinanza. Preferenza nazionale nell’assegnazione degli alloggi e nella scuola di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido e dalla scuola materna. No all’ingresso della Turchia nella Comunità europea.
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Giustizia: Separazione funzionale delle carriere tra Magistratura inquirente e magistratura requirente. Elezione a sorteggio dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura tra coloro che ne hanno i requisiti. Aumento dell’efficienza e della rapidità del corso della Giustizia sia per ciò che concerne l’azione penale sia per la “giustizia civile”. Completamento della riforma del codice di procedura civile: snellimento dei tempi di definizione delle cause e forme di incentivo alle procedure extra-giudiziali.
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Giovani e donne: Tassazione straordinaria di banche, assicurazioni, stock options di manager e utilizzazione dei proventi del cosiddetto “signoraggio bancario” finalizzati a: finanziare il “mutuo sociale” per l’acquisto dell’abitazione;
contribuire al pagamento degli interessi dei mutui ventennali a tasso agevolato della prima casa popolare (costruita da enti pubblici) delle giovani coppie;
sostenere la nascita di nuove imprese gestite da giovani, anche attraverso la sperimentazione di un periodo “no tax” per le nuove iniziative imprenditoriali e professionali giovanili; defiscalizzare di un terzo il lavoro femminile per arrivare alla pari retribuzione tra donne e uomini. -
Impresa, agricoltura, lavoro ed energia: introduzione della flat tax, con una aliquota unica non progressiva, che si sostituisca alle odierne Irpef e Ires, valida per i redditi di qualunque tipo, senza distinzione tra persone fisiche e imprese. La percentuale obiettivo è del 20% da raggiungere in tre anni, riducendo del 2,5% all’anno l’attuale aliquota del 27,5%. Inoltre agevolazioni ed incentivi, strutturati in modo da non configurare la fattispecie di “aiuti di stato”, per le imprese che assumeranno un certo numero variabile di lavoratori a tempo indeterminato.Partecipazione agli utili d’Impresa attraverso: Minimo salariale inderogabile per tutti i tipi di lavoro;
Incrementi retributivi (secondo il principio della Partecipazione) legati alla produttività dell’Azienda e contrattati “in loco” tra le parti. Detrazione degli utili reinvestiti in ricerca e formazione. Introduzione di clausole sociali e ambientali per le importazioni da quei Paesi che non rispettano i Diritti dei lavoratori e i doveri di Tutela dell’Ambiente in relazione agli standard europei con conseguente tassazione maggiorata al fine di tutelare la produzione italiana da forme di concorrenza sleale de facto. Accelerazione dei rimborsi Iva a 60 giorni, per lasciare liquidità all’impresa; graduale e progressiva abolizione dell’Irap, a partire dall’Irap sul costo del lavoro e sulle perdite. Revisione degli automatismi su cui si basano gli studi di settore che vanno legati al territorio e non decisi esclusivamente a livello centrale. Lotta all’agropirateria, introduzione di una legislazione finalizzata ad integrareil reddito agricolo. Riduzione dell’Iva sul turismo al fine di incentivarne lo sviluppo tanto sul mercato interno quanto nella capacità di attrarre nuovi turisti stranieri. Partecipazione ai progetti europei sul nucleare di ultima generazione a fianco alla creazione di una rete di microgenerazione distribuita fatta di piccoli impianti, armonizzati sul territorio che vedano la responsabilizzazione e il favore delle comunità locali. -
Fisco: Introduzione del Federalismo fiscale e di una riforma fiscale che alleggerisca la pressione su cittadini e imprese, improntata a criteri di trasparenza e territorialità. Introduzione di solo due tasse nazionali; la prima è la “tassa per pagare i servizi dello Stato”, la seconda tassa è la “tassa per la solidarietà”. Tutte le altre tasse, sono stabilite e gestite dalle Regioni in base ad un principio della concorrenza fiscale tra le Regioni alle quali spetta decidere quanti servizi fornire ai residenti.
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Salari e costi: blocco dell’automatismo della gravazione dell’Iva sulle accise dei carburanti in relazione alle oscillazioni del prezzo della benzina. Abolizione del “canone Rai”. Blocco degli aumenti delle tariffe di luce, gas e telefono per due anni. Introduzione del quoziente basato sul reddito familiare complessivo delle famiglie come criterio di base per il prelievo fiscale. Realizzazione di patti concertativi con le categorie per diminuire il prelievo fiscale alle imprese italiane e ai commercianti che ridurranno i prezzi dei generi di prima necessità.
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Abitazione: Istituzione del Mutuo sociale, a cui possano avere accesso quelle famiglie che necessitano di abitazione e in cui nessun membro sia proprietario di immobili, attraverso cui comprare case pubbliche a prezzo di costo senza passare attraverso le banche.
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Acqua: gestione, distribuzione e vendita dell’acqua affidata ad aziende totalmente pubbliche. Ritorno a tariffe di vendita che non penalizzino il consumatore e contemporaneamente tutelino questo bene pubblico.
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Sanità: potenziamento del Sistema pubblico della sanità: rimuovendo la burocrazia, controllando le spese inutili e rimuovendo i deficit di sistema. Garanzia per chiunque di essere curato e assistito secondo criteri qualitativi e di eccellenza. Sviluppo del ”terzo settore”, del volontariato sociale, della società civile. Nomina dei manager del settore sanitario basata esclusivamente su criteri di capacità e merito e non in base alla spartizione politica.
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Istruzione: premiare la meritocrazia all’interno del corpo docente. Introduzione del concetto di “Identità” nei programmi scolastici. Contrarietà all’insegnamento del Corano o di qualsivoglia altra Religione diversa da quella Cattolica nelle scuole statali. Introduzione dell’obbligo di studiare la cultura e la civiltà giuridica del nostro Paese al fine di non creare sacche di emarginazione tra gli studenti di culture e religioni diverse Abolizione dei test di ingresso all’Università, introduzione della valutazione del curriculum studiorum.
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Rapporto con le istituzioni: Tutti i rimborsi/debiti che lo Stato (amministrazioni centrali e locali) ha nei confronti sia delle persone fisiche che delle persone giuridiche devono essere liquidati entro e non oltre sei mesi.
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Opere Pubbliche: introduzione del parere consultivo – e non più vincolante – delle Sovraintendenze e degli Enti locali per tutte quelle opere di grande interesse pubblico e sociale. Questione settentrionale e questione meridionale. Particolare attenzione per il sud nella realizzazione di tutte quelle opere pubbliche che possano essere utili alla sua rinascita. Sviluppo della rete idrica per l’agricoltura, realizzazione di infrastrutture turistiche, riconversione dei vecchi mega-poli industriali.
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Ambiente: sviluppo di una politica ambientale capace di far coesistere in maniera sinergica la tutela della natura con le attività umane. Riduzione a monte dei rifiuti, sviluppo del riciclo e del riutilizzo delle materie attraverso la diffusione su tutto il territorio nazionale della raccolta differenziata. Creazione di un ciclo industriale realmente integrato. Realizzazione di termovalorizzatori. Gestione delle Aree protette nell’ottica di uno sviluppo eco-sostenibile ed eco-compatibile. Sostegno dell’attività venatoria nel suo valore associativo, culturale e tradizionale.
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Riforme: istituzione della Repubblica Presidenziale. Introduzione del federalismo delle Regioni e degli Enti locali sulla base del principio di “sussidiarietà”. Riconoscimento giuridico dei partiti e l’applicazione dell’art.49 della Costituzione. Abolizione di tutti gli enti inutili e riduzione per legge di tutte le assemblee elettive fino alla metà del numero attuale dei loro componenti. reintroduzione della preferenza per l’elezione dei membri del Parlamento italiano. Riduzione delle spese per le campagne elettorali. Riduzione delle leggi che appesantiscono il rapporto tra cittadino e P.A. e introduzione di reali criteri di meritocrazia in ogni ordine e grado del pubblico impiego oltreché ad attente politiche di riduzione reale degli sprechi.
M. C.

Condivido totalmente il programma de La Destra, lista che voterò il 13-14 aprile.
SOLO CON IL NOSTRO VOTO POTREMMO RIALZARE L’ITALIA! IO VOTO LA DESTRA….VIA I CLANDESTINI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO…INNALZIAMO LE PENE A SPACCIATORI…E CRASTAZIONE CHIMICA DEI PEDOFILI…BASTA QUESTO!