E’ senza dubbio Antonio Di Pietro il politico italiano che più di tutti ha capito il potere mediatico del web. Oggi l’ha dimostrato pubblicando sul suo blog una proposta di programma per riformare l’informazione, soprattutto quella televisiva. Una proposta che ha sollevato una ridda di reazioni politiche e ha raccolto un migliaio di commenti da parte dei cittadini. La notizia è stata immediatamente ripresa dalle principali testate giornalistiche on line ed è stata, nella maggioranza dei casi, il servizio di apertura dei telegiornali e dei radiogiornali. Un “volano” mediatico che sarà ripreso anche dai quotidiani in edicola domani e che porrà la questione al centro della campagna elettorale appena iniziata. Il tutto con un semplice, se pur autorevole, articolo pubblicato on line. Nessuna conferenza stampa, nessuna campagna di affissione, nessun comizio, nessun spot televisivo, nessuna spesa. Con un semplice “clic” e Antonio Di Pietro ha catalizzato l’attenzione dei mezzi di informazione su di sé. Quando si parla di Web l’ex PM dimostra “d’azzeccarci” molto più dei suoi colleghi che, in questo, avrebbero decisamente tanto da imparare da lui.
Per la cronaca la proposta di programma di governo dell’Italia dei Valori è articolata in quattro interventi decisamente radicali da attuare sull’informazione:
1) una sola televisione pubblica senza pubblicità, pagata dal canone e sottratta all’influenza dei partiti
2) esecuzione sentenza europea su Europa 7 e spostamento di Rete 4 sul satellite
3) limite di una sola Rete per i concessionari privati (come Mediaset)
4) abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
M. C.

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