Le primarie USA e il ruolo del Web

Si avvicina il 5 febbraio, il Super Tuesday, cioè il giorno in cui si voterà in 22 Stati e che rappresenta il cardine delle presidenziali americane. E’ quindi giunto il momento di fare il punto su quanto finora il web ha influito nella corsa per la candidatura a presidente degli Stati Uniti.

Da quando internet è entrato ufficialmente nella politica americana nel 2004, (permettendo ad un candidato quasi sconosciuto, Howard Dean, di rastrellare una cifra enorme online e consentendogli di battersi ad armi pari con i concorrenti più blasonati per la nomination democratica), ha conosciuto sempre maggior fortuna. Infatti mai come in queste primarie il web ha giocato un ruolo di primo piano nella politica a stelle e strisce.

Oggi negli Stati Uniti il ruolo del web è essenziale non solo per la raccolta fondi, ma anche e soprattutto come mezzo per favorire o danneggiare il candidato di turno. In Iowa (come abbiamo già raccontato in un altro articolo) internet è stata “l’arma segreta” di Barack Obama per sconfiggere Hillary Clinton e costringerla a correre ai ripari. In un’altra occasione è stata però l’ex first lady a trarre vantaggio dal web. E’ ormai famosissimo e clickatissimo il filmato di Youtube in cui la Clinton in lacrime si dispera per la sconfitta subita, appunto, nello Iowa. A detta di molti questa immagine più “umana” della senatrice di ghiaccio ha contribuito al riscatto di Hillary nelle successive primarie in New Hampshire. 

IL FILMATO DI HILLARY CLINTON IN LACRIME

Molto noto anche una sorta di video musicale reperibile su Youtube,(visionato più di 5 milioni e mezzo di volte), dove appare una procace modella, Amber Lee, che canta di aver preso una cotta per Obama. Un filmato che certamente ha contribuito ad accrescere la popolarità del politico di colore ma che ha anche originato una serie di parodie un po’ meno funzionali al successo di Obama.Naturalmente c’è stata una pronta risposta in sostegno di Hillary Clinton che però ha avuto minor fortuna rispetto a quello del suo concorrente dato che il video a lei dedicato è stato visionato da “solo” 1 milione e 100 mila persone. 

I’VE GOT A CRUSH… ON OBAMA (Ho preso una cotta… per Obama)

PARODIA DI I’VE GOT A CRUSH… ON OBAMA

HOTT4HILL (Entusiasta per Hillary)

Sul fronte opposto, quello dei repubblicani, il candidato che maggiormante ha tratto vantaggio dal web è stato “l’anziano” John McCain il quale, per svecchiare la sua immagine, ha affidato alla figlia ventitreenne Meghan il compito di gestire il blog dove racconta la sua campagna elettorale. La ragazza ha fatto bene il suo dovere dato che, trattando anche argomenti un po’ più frivoli rispetto alla politica, è riuscita a conquistare moltissimi lettori.

                        John McCain con la figlia Meghan 

 E’ però Ron Paul a catalizzare le preferenze degli internauti repubblicani: il suo sito, tramite cui ha raccolto quasi 4,5 milioni di dollari, è tra i più visitati, e su YouTube riesce a superare anche Obama. Naturalmente gli gli spin-doctor dei rispettivi candidati non si sono limitati solo a quanto descritto ma hanno letteralmente invaso ogni angolo del web: social network, video sharing, microblogging (come Twitter), perfino “giochi flash” o realizzando dei servizi innovativi come il tool su Facebook (”Ask Hillary”) di Hillary Clinton con tanto di video-risposte postate su YouTube. 

Internet si sta rivelando anche uno strumento prezioso per gli elettori in quanto si rivela una vera miniera di informazioni. Il sito TechPresident, ad esempio traccia i trend online dei vari candidati mentre su Google Maps è possibile vedere i risultati delle primarie negli Stati in cui si sono già svolte con la relativa distribuzione delle preferenze assegnate ai vari candidati. Grazie a servizi come quello messo a disposizione da Youtube è possibile vedere e rivedere all’infinito i dibattiti, analizzando nei minimi dettagli parole, sguardi, incertezze e reazioni dei politici. Tutto ciò senza contare i siti di sondaggi e di informazione che offrono approfondimenti, schede interattive e dati di ogni genere sempre disponibili.

M. C.


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