Accogliendo un emendamento alla Legge Finanziaria presentato da Beniamino Scarpa (Partito Sardo d’Azione) il Consiglio regionale Sardo ha deciso di creare la prima struttura di ”cittadinanza digitale” dell’isola.
Il progetto dovrebbe concretizzarsi realizzando un portale che fornirà servizi internet per consultare i cittadini su precise questioni di interesse collettivo. I sardi potranno così dare ai loro rappresentanti nelle istituzioni un parere popolare non vincolante.
La norma, però, rischia di rimanere inattuata per un po’ di tempo. L’assessore regionale agli Affari generali, Massimo Dadea, ha infatti chiesto di precisare che il portale potrà diventare operativo solamente quando la tecnologia consentirà a tutti i cittadini di potervi interagire.
Presumibilmente il progetto verrà quindi attivato quando in tutti i comuni della Sardegna sarà possibile accedere ad una connessione in rete con la banda larga. Ciò dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno in corso. Infatti è di pochi giorni fa l’annuncio da parte del governatore Renato Soru e dello stesso Massimo Dadea che grazie al progetto Sics, anche i piu’ piccoli comuni dell’Isola entro il 2008 saranno serviti dall’Adsl attraverso la fibra ottica o ponti radio.
M. C.

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