Archivia per Febbraio 2008

I programmi elettorali 2.0: rivoluzione o solamente propaganda?

Programma elettorale Pdl

Da un po’ di campagne elettorali a questa parte i programmi di governo dei partiti sono diventati un vero e proprio strumento di propaganda. Su di essi ci si può anche giocare un’intera campagna elettorale. Famosi, solo per citare i più noti, sono rimasti il “contratto con gli italiani” firmato nel 2001 da Silvio Berlusconi nel corso di una puntata di Porta a Porta dell’inossidabile Bruno Vespa e il programma “monster” di 281 pagine presentato dalla coalizione di centrosinistra alle ultime elezioni.

Che le cose stiano effettivamente così lo dimostra il fatto che per la loro stesura vengono organizzate officine, tavoli, ritiri di ogni genere seguiti con grande attenzione e puntualità dai media. Inoltre, una volta completati, vengono presentati agli elettori con sempre maggiore enfasi e accaloramento. Poco importa se poi vengono rispettati o meno o se sono semplicemente attuabili. Quello che conta è l’impatto propagandistico che hanno sui cittadini.

Un ruolo fondamentale in questa tendenza è dovuto senza dubbio alla rete. Grazie al Web, infatti, i programmi elettorali sono diventati facilmente disponibili per chiunque abbia un computer e una connessione ad internet. In qualunque momento, a qualunque ora basta digitare su Google la stringa di ricerca corretta ed eccoli magicamente apparire sul monitor. Non più come un tempo quando occorreva recuperarli in forma cartacea e conservarli per poterli rileggere successivamente.

Ma non basta, tramite la rete è stato possibile anche rendere la loro stesura interattiva (come ha fatto ad esempio Antonio Di Pietro e di cui abbiamo parlato in un post precedente) oppure sottoporli al giudizio degli elettori, come viene fatto in questi giorni col programma del Popolo della Libertà di Berlusconi. Un modo nuovo e in più per amplificare il loro ruolo chiave nel marketing politico.

M. C.

La Sinistra l’Arcobaleno è (finalmente) online

Bandiera PaceCome avevamo raccontato in un nostro precedente articolo, sul web mancava all’appello il portale unitario di una delle coalizioni che si presenteranno alle elezioni di aprile. Da oggi è finalmente online anche il sito unitario de “la Sinistra l’Arcobaleno“.

Stilisticamente è molto bello e colorato, (non poteva essere altrimenti dato il nome della coalizione) e consente di scegliere il colore preferito per lo sfondo.

Dal punto di vista dei contenuti il sito contempla un “calendario degli eventi”, un blog con tanto di tag cloud in home page, un elenco di links “a tema” e un’area interamente dedicata ai gadget.

Da quest’ultima sezione del portale, alla quale si accede cliccando sulla parola “partecipa”, è possibile scaricare dei badge che recitano “Questo è un sito di parte” da mettere sul proprio sito o blog, il codice per installare il ribbon “di sinistra” e, naturalmente, delle e-card e i manifesti in Pdf.

Ci sono anche due sezioni del sito che non sono ancora attive: “Scegli le cose di parte” e “Organizza i party di supporto”. Infine non poteva mancare il programma elettorale, ma a questo dedicheremo un apposito post.

M. C.

La campagna elettorale spagnola su Youtube

Il 9 marzo si terranno le elezioni politiche spagnole. Ad oggi le due principali formazioni, il Partito Popolare di Mariano Rajoy e il Partito Socialista del premier uscente José Luis Rodriguez Zapatero sono testa a testa nei sondaggi, con un leggero vantaggio per Zapatero.
Anche nella penisola iberica si sta puntando molto sul Web per veicolare i messaggi politici e su Youtube la campagna elettorale spagnola è già nel vivo.
La serie di filmati lanciata dal Psoe, traduce in immagini lo slogan “Vota con todas tus fuerzas” (Vota con tutte le tue forze). Una serie giunta al terzo capitolo, e che ha per protagonisti alcuni degli elettori-simbolo della propaganda zapateriana. In particolare uno spot racconta la storia di una ragazza che ha appena compiuto i 18 anni. È molto emozionata per il suo primo voto, anche se suo padre “dice che le speranze passano con il passare del tempo. Che tutti i politici sono uguali”. Inforca la bicicletta ed entra in biblioteca, si siede davanti ad un computer e visita i siti dei candidati. “Forse sono troppo giovane - dice la voce fuori campo - ma non sono stupida. Io guardo e ascolto i politici”.

 

Rajoy, dal canto suo, insiste con il richiamo alla realtà. I prezzi salgono, il potere d’acquisto dei salari è a rischio. In uno spot che simula un’intervista, lo sguardo preoccupato ma intenso del leader dei popolari racconta le difficoltà della gente comune. E i sottotitoli rimarcano in stampatello le parole chiave: prezzi, stipendi, pensioni. “Quello che per davvero preoccupa la gente”. Lo slogan scelto dal PP è “Con cabeza y corazon” (con la testa e con il cuore).

 

Come si sa però il web può essere un’arma a doppio taglio. E’ il caso ad esempio del filmato (visualizzato decine di migliaia di volte su youtube nelle varie versioni), in cui al termine di una trasmissione televisiva, commentando con un giornalista l’andamento della campagna elettorale e pensando che i microfoni fossero spenti, il premier spagnolo ha detto: “Le cose a noi vanno bene. Credo che ci convenga che ci sia tensione”.

M. C.

Gianfranco Miccichè lancia la lista del suo blog. “Candidatevi!”

Gianfranco MiccichèIl blog del coordinatore regionale di Forza ItaliaGianfranco Miccichè, tra quelli che fanno riferimento ad una personalità politica, è in assoluto uno dei più visitati. Il motivo è che il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana lo tiene costantemente aggiornato e lo utilizza come vero e proprio strumento per rimanere in contatto coi suoi elettori e non. Ogni post riceve moltissime visite e i commenti sono sempre centinaia che diventano migliaia quando, come in questi ultimi giorni, Miccichè è al centro dell’attenzione della cronaca politica.

Cogliendo il grande potenziale politico che il suo blog rappresenta, Gianfranco Micciche’ esorta i siciliani, con un post pubblicato oggi sul suo sito, a passare all’azione (politica s’intende) facendo i conti con la realtà che li circonda.

Probabilmente in risposta alle critiche che gli sono arrivate in seguito alla sua scelta di ritirare la candidatura a presidente della regione spianando così la strada a Raffaele Lombardo dell’ Mpa, l’esponente forzista scrive: ”Non ho voluto e non voglio illudere nessuno di voi e tanto meno me stesso ma la politica si fa con i numeri e con la partecipazione.
Partecipiamo, partecipate portando all’interno delle istituzioni un nuovo modo di fare politica. Per questo insisto sulla opportunità di lanciare la nostra lista alle prossime elezioni regionali, la lista del blog, la vostra lista.

Io la sosterrò e farò tutto il possibile perché diventi una cosa reale, uno strumento di lotta e progetto politico, ma abbiamo poco tempo.

In questi mesi ed in queste ultime ore mi sono arrivati, da queste pagine, molti curricula: li sto esaminando tutti e tutti riceveranno un riscontro da parte mia. Ma continuate a mandare le vostre adesioni e le vostre candidature. Dobbiamo costruire, in poche ore, una squadra di persone per bene.

Uscite allo scoperto anche voi, abbandonate i vostri nick ed incominciate ad assumervi le vostre responsabilità. Io l’ho già fatto e continuerò a farlo senza arrendermi.

Per Proporre la vostra candidatura:

Mandate una e-mail gianfranco@gianfrancomicciche.net con oggetto: Lista Blog

Allegate un curriculum e tutti i vostri recapiti, verrete contattati tutti dal mio staff

M. C.

Adnkronos: tutta la campagna elettorale minuto per minuto

MultimedialitàIn vista delle elezioni politiche e amministrative del 13 e 14 aprile, il Gruppo GMC-Adnkronos ha programmato una serie di appuntamenti quotidiani e multimediali e fruibili da ogni tipo di media, dalla carta stampata alla televisione, dal web alla radio, ai telefoni cellulari, con l’obiettivo di promuovere un rapporto diretto partiti-candidati-elettori e consentire ai cittadini di esprimere un voto documentato. Il programma multimediale di informazione politica in vista delle elezioni prevede otto punti che si articolano in ”Faccia a  faccia” fra gli esponenti delle varie liste sui grandi temi programmatici; il ”Conto alla rovescia” della campagna elettorale, che si arricchirà quotidianamente di citazione radiofonica, televisiva o fotografica del fatto del giorno; ”Il candidato dice”, dove l’intervista quotidiana permetterà al candidato di esprimere il proprio punto di vista. E ancora, ”La frase del giorno”, la ”Posta  elettorale”, sms ed e-mail degli elettori; ”Il personaggio vota così”, dove ogni giorno un personaggio del mondo artistico, culturale, sportivo, dell’economia e della scienza esprime e motiva il proprio voto.  Infine, ”Il vostro comizio”, dove verranno ospitate foto o mini riprese tv inviate dagli elettori per commentare la campagna e ”Come si presentano”, una rassegna di tutti i manifesti, gli slogan e i depliant di partiti e candidati.

Online il programma elettorale del Partito Democratico

Il Partito Democratico è la prima forza politica a presentare il proprio programma elettorale. Il testo, che è già disponibile sul portale del PD, individua quelli che ritiene i 4 problemi principali dell’Italia ed è incentrato su 10 pilastri e 12 azioni che dovrebbero essere la base da cui partire per risolverli.

Partito Democratico

I 4 principali problemi dell’Italia sono:

  1. l’ inefficienza economica
  2. la disuguaglianza
  3. la poca libertà di perseguire il proprio disegno di vita
  4. la scarsa qualità della democrazia

I 10 pilastri sono:

  1. sicurezza «prima di tutto» 
  2. sviluppo “inclusivo”
  3. concorrenza e merito
  4. welfare universalistico
  5. educazione come ascensore sociale
  6. spendere meglio e meno
  7. pagare meno, pagare tutti
  8. diritto dell’economia che liberi le energie vitali
  9. sostenibilità e qualità ambientale
  10. stato forte e sussidiarietà

Le 12 azioni sono:

  1. Infrastrutture - modernizzazione delle infrastrutture senza compromettere la qualità ambientale
  2. Mezzogiorno - innovazione del Mezzogiorno favorendone la crescita
  3. Spesa Pubblica - controllo della spesa pubblica spendendo meglio e spendendo meno
  4. Riduzione delle tasse - riduzione delle tasse ai contribuenti leali, ai lavoratori dipendenti e autonomi che oggi pagano troppo. Pagare meno affinchè paghino tutti
  5. Lavoro femminile - maggiori investimenti sul lavoro delle donne poichè nel nostro paese ci sono bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile
  6. Case in affitto - aumento dell’offerta di case in affitto costruendo circa 700 mila nuove case da locare a canone moderato
  7. Dote fiscale - inversione del trend demografico del paese mediante l’istituzione di una dote fiscale: 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido
  8. Università - realizzazione di cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010
  9. Precarietà - lotta alla precarietà e incremento della qualità del lavoro e della sua sicurezza
  10. Sicurezza - stanziamento di maggiori fondi per le forze dell’ordine e ristabilizzazione della certezza della pena
  11. Giustizia - eliminazione dello scontro tra politica e magistratura e introduzione di norme per la trasparenza delle nomine di competenza della politica
  12. Innovazione - espansione della banda larga in tutta l’Italia e garanzia di una tv di qualità superando il duopolio tv e correggendo gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche.

A questo link le slides di presentazione del programma di governo del PD.

M. C.

Il Partito Socialista lancia la campagna elettorale “incazzata”

Sono donna e sono incazzataParte la campagna elettorale del Partito Socialista ed è una campagna dai toni “aggressivi”. Difatti, per colpire l’attenzione degli elettori, sono stati studiati cinque manifesti particolari che ruoteranno attorno “all’arrabbiatura” dei cittadini. Una arrabbiatura evidenziata dal termine “incazzatura”. La scelta di questa parola è inusuale nella comunicazione politica ed è destinata a non passare inosservata. Da qui la scelta di destinare la campagna degli “incazzati” soprattutto al Web. Sui giornali verrà pubblicata solo da “L’Unita”.

Il primo manifesto della serie è già visibile sul sito del Partito Socialista e ritrae una bella ragazza che si dichiara incazzata in quanto essendo donna “non ha lavoro e quando lo trova la pagano meno degli uomini…, non può lavorare e avere figli perché mancano asili e servizi…, attaccano i suoi diritti di donna con la scusa che turbano la loro coscienza”.A questa prima uscita ne seguiranno altre incentrate sui giovani, sui lavoratori, sugli anziani e sugli omosessuali.

Ma l’ideatore di questa particolare campagna di comunicazione, l’ex DS Antonio Nigra, non si è fermato ai manifesti. E’ stato infatti da poco aperto un sito (www.siamoincazzati.com) dove si legge: “Siamo incazzati! Ci sono un milione di ragioni per essere esasperati e stanchi. Ma non dobbiamo rassegnarci. Stiamo preparando un luogo nel quale raccogliere le incazzature degli italiani. Scrivi la tua, scatta una fotografia, le trasformeremo in un messaggio da mandare agli amici e alla politica. Ci aiuterai a creare un promemoria collettivo per costruire insieme un’alternativa efficace”.

 Chi fosse interessato può lasciare la sua e-mail tramite cui verrà avvertito quando tutto sarà pronto.

M. C.

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