I Radicali italiani hanno denunciato, tramite un comunicato stampa, che attraverso la rete Vodafone l’accesso al sito dei Radicali Italiani è bloccato. La ”censura telefonica” è stata segnalata da Antonio Stango del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, il quale ha riferito di aver provato ad accedere col suo cellulare al sito www.radicali.it e di non esserci riuscito. In compenso al posto della home page del partito è apparsa la scritta: “Le pagine da te richieste sono state bloccate da Filtro Famiglia”.
Non appena appurato che il filtro serve per bloccare gli accessi indebiti a chat line e forum di discussione dai contenuti erotici è subito scattata la reazione dei radicali. Rita Bernardini, segretario del partito, ha annunciato che sulla vicenda ha intenzione di presentare immediatamente un’interrogazione parlamentare, senza escludere anche la possibilità di adire alle vie legali nei confronti dell’operatore telefonico.
Pronta la risposta di Vodafone Italia che tramite una comunicazione ufficiale ha fatto sapere che «l’azienda non applica alcun tipo di censura alla libera navigazione sul web da parte dei propri clienti». La nota della società di telefonia continua quindi dicendo che «Vodafone ha introdotto, prima in Italia, il “Filtro Famiglia”, l’opzione che, su esplicita richiesta del cliente, inibisce l’accesso a chat, forum di discussione e servizi a contenuto sensibile. Tale opzione blocca in maniera automatica l’accesso agli indirizzi web dove il motore di ricerca rileva parole, frasi o immagini che possono colpire la sensibilità di chi ne ha richiesto l’attivazione. Naturalmente – conclude Vodafone – “Filtro Famiglia” prevede un periodico aggiornamento degli indirizzi a cui consentire o limitare l’accesso indipendentemente dai contenuti, anche su segnalazioni specifiche dei nostri clienti».
Non ci è dato sapere se Vodafone abbia ripristinato o meno il collegamento del cellulare di Stango col portale dei Radicali.
M. C.

Mi sembra un falso allarme. Io ho un Palm con SIM Vodafone e non ho mai rilevato nessun tipo di censura, neppure su siti con contenuti decisamente discutibili. Radicali.it e Aduc.it sono perfettamente visibili.
Stamattina su Punto Informatico sembrano aver centrato il problema, che più che di Vodafone sembra essere degli utenti:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2174540
Credo anch’io.
La notizia è stata riportata in altri blog e molti utenti hanno dato la tua stessa risposta.
Probabilmente si tratta solo di un errere di “settaggio” da parte dell’utente al momento della registrazione ai servizi Vodafone
una interrogazione parlamentare perchè non si connettono al loro sito? ma che sono impazziti? ci sono interrogazioni più importanti da fare che non fanno mai e perdono tempo per queste scemenze.